I Casinò di Goa sotto inchiesta per inquinamento ambientale

Nel piccolo stato di Goa, patria del divertimento e del gioco d’azzardo ultimamente si stanno verificando delle diatribe.
E’ stato effettuato uno studio da parte del GSPCB (Goa State Pollution Control Board) riguardante l’inquinamento del fiume Mandovi che viene usato spesso dalle barche dei Casinò per trasportare i clienti.
Il partito del Congresso Goa ha chiesto esplicitamente che venga introdotto un divieto tassativo di navigazione per tutte le navi da crociera.
Lo studio effettuato ha certificato senza nessun tipo di dubbio che il fiume non è sicuro sia per la pesca, per la balneazione e per tutte le attività sportive acquatiche in quanto vi è un’altissima concentrazione di batteri e questo stà diventando un grosso rischio per tutte quelle popolazioni che ci abitano intorno.
Secondo loro le maggiori responsabili dell’inquinamento sono le Casinò off shore, da questo è scaturita la richiesta di blocco della navigazione per questi mezzi, l’ho ha dichiarato Ulhas Parab, portavoce del Goa Congress durante una conferenza con i giornalisti.
Parab ha esplicitamente dichiarato quanto segue:

“Come potrebbe il consiglio di controllo dell’inquinamento dare il benvenuto alle Casinò off shore quando la ragione principale per l’alto livello di batteri è il rilascio delle acque di scarico? Ricordo a tutti che non vi è altra fonte di acque di scarico diversa da questa nel fiume Mandovi”.

Casinò di Venezia in piena crisi

“Pochi giorni fa è apparsa una notizia online nel giornale “”La voce di Venezia”” riguardante il famoso e stupendo Casinò della laguna veneta, la notizia parla dell’eventuale fallimento della casa da gioco se il Sindaco Orsoni e la maggioranza dell’esecutivo regionale dovessero rassegnare le dimissioni. Ricordiamo che il Sindaco di Venezia è attualmente agli arresti domiciliari per lo scandalo “”Mose”” e ovviamente se non ci sarà l’appoggio da parte dei dirigenti del comune per seguire in maniera consona la questione della gestione della casa da gioco la situazione diventerà veramente critica. Nel caso in cui ci fosse il fallimento della società Casinò di Venezia Spa ovviamente il Casinò verrebbe trascinato nel vortice. Purtroppo nei periodi precedenti di amministrazione sono stati accumulati troppi debiti, parliamo di circa 170 milioni di euro, buco che potrebbe essere sanato soltanto con una manovra di privatizzazione che al momento sembra lontanissima. L’unica cosa che per ora si può sperare è che si faccia al più presto un secondo bando per eleggere una nuova amministrazione perchè il Casinò di Ca’ Noghera non può andare perduto, rappresenta un pezzo troppo importante dell’economia italiana per non parlare dell’importanza storica di tutto lo stabile che sicuramente verrebbe svenduto a qualche riccone per farci chissà che. Si spera inoltre che nell’eventuale secondo bando si riesca ad invogliare maggiormante gli investitori esteri cercando di creare delle condizioni economiche più consone per il rilancio della casa da gioco. “